Scadenza IMU: le novita’ e le agevolazioni

Sono esonerati per tutto il 2021 gli edifici colpiti da terremoti e calamità naturali in alcune zone d’Italia (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e l’isola di Ischia) e i proprietari di immobili che hanno subìto il blocco degli sfratti.

Questi ultimi potranno vedersi rimborsare l’acconto eventualmente versato, dato che l’esenzione è entrata in vigore solo il 25 luglio con la conversione del Decreto Sostegni bis, ben oltre la scadenza del 16 giugno scorso (data limite per versare la prima rata). In ogni caso è bene evitare automatismi, ma prestare attenzione, in sede di versamento, alle eventuali modifiche intervenute con riguardo alle quote ovvero al periodo di possesso. L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso.

Tra le esenzioni Covid figurano gli immobili in categoria catastale D/3 (cinema e teatri) che evitano l’Imu per tutto il 2021. Le altre attività che sono state sgravate della prima rata (come agriturismi, fiere, discoteche e stabilimenti balneari), invece, devono ora versare la seconda.

Esenzioni IMU

Sono invece esenti dal pagamento dell’IMU i proprietari dei seguenti immobili:

  • gli alloggi adibiti ad abitazione principale del proprio nucleo familiare in cui venga fissata anche la residenza anagrafica
  • le abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale
  • gli immobili posseduti dal personale in servizio alle Forze armate e alle Forze di Polizia.

È previsto uno sconto del 25% per gli immobili locati a canone concordato. Tale sconto è cumulabile con la riduzione del 50% della base imponibile riconosciuta per gli immobili vincolati, dichiarati di interesse storico.

Per quanto riguarda la prima casa, è prevista l’esenzione. Il pagamento dell’Imu avviene solo se l’abitazione è considerata di lusso: e quindi se rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ovvero case signorili, ville e castelli. Se l’immobile di proprietà rientra in una di queste categorie, allora l’Imu si paga con un’aliquota del 4 per mille. Ma in questo caso si ha anche diritto a una detrazione sulla prima casa, il cui importo viene stabilito dal Comune di appartenenza con una specifica delibera.

L’esenzione è prevista anche quando l’immobile adibito ad abitazione principale rientra in una di queste categorie catastali:

  • A/2 abitazioni di tipo civile;
  • A/3 abitazione di tipo economico;
  • A/4 abitazioni di tipo popolare;
  • A/5 abitazioni di tipo utrapopolare;
  • A/6 abitazioni di tipo rurale;
  • A/7 abitazioni in villini.

 L’Imu si paga anche sulle aree fabbricabili e terreni agricoli. Non godono più dell’ensenzione e dovranno pagare l’Imu anche i proprietari di fabbricati rurali ad uso strumentale, fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fabbricati merce (che però saranno nuovamente esenti a partire dal 2022)

Imu pertinenze prima casa

Le pertinenze della prima casa godono dell’esenzione dal pagamento nella misura massima di un’unica unità. Per una casa con box e cantina, ad esempio, solo l’abitazione principale più una delle due pertinenze non paga l’Imu.

Case disabitate o inagibili

L’articolo 13, comma 3, del D.L. n 201 del 211 prevede la riduzione del 50% della base imponibile dell’Imu per i fabbricati dichiarati inagibili e inabitabili che di fatto sono inutilizzati e disabitati limitatamente però, al periodo dell’anno in cui sussistono tali condizioni. Per questi immobili quindi si paga la metà dell’Imu 2021.

La sussistenza di queste condizioni può essere accertata sia tramite un perito del comune sia attraverso un’autocertificazione Imu del proprietario come chiarito dalla circolare 3 del 2021 del dipartimento delle finanze e dalla stessa Corte della Cassazione. Una seconda casa disabitata quindi ha diritto alla riduzione dell’Imu 2021 solo nel caso in cui sia anche inutilizzabile o inagibile. Se una seconda casa è semplicemente disabitata, ma non è inagibile o inutilizzabile è soggetta al pagamento dell’Imu 2021.

Case di residenza intestate ai coniugi in diversi comuni

Con il decreto Fisco arriva una stretta che riguarda l’esenzione Imu per i coniugi con residenza diversa in due Comuni differenti. Con la nuova normativa, quindi, solo una abitazione principale a famiglia non pagherà la nuova tassa sulla casa.

Chi non deve pagare l’Imu a dicembre?

Oltre ai proprietari di immobili concessi in locazione ad uso abitativo che abbiano ottenuto l’emissione di una convalida di sfratto per morosità, sono esenti dal pagamento dell’Imu di dicembre 2021 le seguenti categorie immobiliari:

Come previsto dal decreto Agosto, gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. L’esenzione in questo caso si estende anche a tutto il 2022
gli immobili ubicati nei comuni di Lombardia e Veneto interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012
gli immobili ubicati nei comuni dell’Emilia-Romagna interessati dalla proroga dello stato d’emergenza, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2021. I fabbricati distrutti o oggetto di ordinanze sindacali di sgombero ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatasi dal 24 agosto 2016 nel centro Italia (indicati negli allegati 1,2 2 bis del d.l n 189/2016) fino alla definitiva ricostruzione o agibilità e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2021.

IMU Residente all’estero

Per ottenere la riduzione dell’Imu su una prima casa i pensionati residenti all’estero devono essere

  • titolari di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia e residenti in uno stato diverso dall’Italia
  • non devono necessariamente essere iscritti all’AIRE
  • possono anche non essere italiani
  • Inoltre la casa in questione non deve essere locata o concessa in comodato d’uso. Su questo immobile arriva una riduzione del 50% dell’imposta dovuta.

La legge di conversione del Decreto Sostegni ha confermato la sospensione delle procedure di sfratto già bloccate bloccate fino al 30 giugno 2021, allungandone gli effetti fino: al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 setttembre 2020; fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1º ottobre 2020 al 31 giugno 2021.

È stata quindi introdotta un’esenzione del pagamento dell’Imu sulla seconda rata con rimborso della prima già versata a giugno per i proprietari di immobili su cui grava un provvedimento di sfratto sospeso a causa dell’emergenza covid.

Viene infatti riconosciuta l‘esenzione Imu 2021 ai prorietari di un immobile abitativo concesso in locazione, che abbiano ottenuto l’emissione della convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020 la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021. Stesso beneficio è concesso a chi ha ottenuto una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

Decreto MEF rimborso IMU 2021

Il Decreto del MEF  del 30 settembre 2021 “Modalità di attuazione della prima rata dell’imposta municipale propria (IMU) relativa all’anno 2021 per i proprietari locatori che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità” ha stabilito le regole per il rimborso IMU 2021 per i proprietari di immobili su cui grava una convalidita di sfratto per morosità sospesa a causa del covid.

L’istanza di rimborso deve essere presentata al Comune dove si trova l’immobile. Nell’istanza devono essere presenti:

  • generalità del contribuente
  • dati identificativi dell’immobili
  • possesso dell’immobile
  • concessione dello stesso in locazione ad uso abitativo
  • estremi del provvedimento con cui è stata ottenuta una convalida dello sfratto poi sospesa
  • estremi del versamento della prima rata o dell’interno ammontare dell’Imu 2021 se corrisposto in un’unica rata
  • importo di cui si chiede il rimborso
  • coordinate bancarie.
  • Il pagamento

Il pagamento può essere fatto in banca, anche tramite home banking, o presso gli sportelli degli uffici postali, mediante modello F24 o bollettino di conto corrente postale.

Per utilizzare il modello F24 occorre utilizzare i seguenti codici tributo:
• 3912 – per l’abitazione principale e relative pertinenze
• 3918 – per gli altri fabbricati.

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