Prima casa, come mantenere le agevolazioni

Chi vende l’abitazione principale prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto agevolato ha a disposizione delle soluzioni per evitare di perdere le facilitazioni di cui ha usufruito. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 2457/2022.

Abitazione principale, il caso

I giudici si sono pronunciati sul caso di un’abitazione, acquistata con i benefici per la prima casa (pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura ridotta) e rivenduta prima del termine di cinque anni dall’acquisto.
L’Agenzia delle Entrate ha revocato le agevolazioni precedentemente concesse, ma il contribuente ha obiettato di aver riacquistato un altro immobile abitativo entro un anno dalla vendita.
La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al contribuente, sostenendo che la normativa in tema di riacquisto dell’abitazione non indica espressamente un termine entro il quale il contribuente deve adibire l’immobile acquistato a propria abitazione principale.

Prima casa, come non perdere le agevolazioni

La Cassazione ha ribaltato la situazione, sottolineando che la normativa prevede due casistiche diverse.
I giudici hanno spiegato che chi acquista per la prima volta un immobile da adibire a “prima casa”, al momento dell’acquisto deve risiedere nel Comune in cu si trova l’immobile o obbligarsi, al momento della compravendita, a trasferire la sua residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Si ha diritto alle agevolazioni anche se l’acquirente concede in locazione l’abitazione o se acquista un’abitazione già locata. La condizione è la residenza, mentre non è richiesto che l’abitazione venga effettivamente usata come abitazione principale.

Chi ha già usufruito delle agevolazioni per l’acquisto dell’abitazione principale, ma rivende l’abitazione prima del termine di 5 anni dall’acquisto, perde le agevolazioni. Si evita la decadenza delle agevolazioni se il soggetto, entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con le agevolazioni per la prima casa, acquista un altro immobile da adibire ad abitazione principale.

La Cassazione ha aggiunto che il termine entro cui il nuovo immobile deve essere adibito ad abitazione principale, anche se non espressamente previsto dal legislatore, deve essere ragionevole. È necessario, hanno concluso i giudici, “che l’immobile sia adibito ad abitazione principale prima della scadenza del termine a disposizione dell’ufficio per l’esercizio dei controlli di propria competenza” (edilportale).

Immobili In evidenza

Iscriviti alla nostra newsletter