Posso sospendere la mia rata di mutuo?

Al via la possibilità di richiedere il congelamento delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa per chi ha subito la riduzione dell'orario, la sospensione dal lavoro o per chi attraversa un momento di difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus. Vediamo i requisiti necessari, il modulo da utilizzare e l'iter da seguire per inoltrare la domanda. Per chi ha un prestito o un altro mutuo, invece, in caso di difficoltà è bene controllare le condizioni del proprio contratto e mettersi in contatto con la banca.
Con il secondo decreto (Dl 18/2020) c’è stato un notevole allargamento per attuare la sospensione del mutuo per l’abitazione principale. Il decreto "Cura Italia" estende infatti questa possibilità, per i prossimi nove mesi, anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Le principali casistiche

Possono richiedere il congelamento delle rate (per un massimo di 18 mesi) tutti gli intestatari di un contratto di mutuo che hanno subito la riduzione dell'orario per 30 giorni e per almeno il 20% o la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni. La misura riguarda indistintamente tutti gli intestatari di tutta Italia. Sia il mutuo che il richiedente, però, devono rispettare alcuni criteri precisi:
1) il contratto deve essere stato stipulato da più di un anno rispetto alla data di richiesta della sospensione;
2) la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro devono essere avvenute nei tre anni precedenti alla richiesta;
3) il capitale residuo del mutuo non può essere superiore a 250.000 euro;
4) il mutuo deve essere stato acceso per l'acquisto dell'abitazione principale e non per un immobile di lusso;
5) Normalmente l'Isee del richiedente non può essere superiore ai 30.000 euro, per i prossimi nove mesi non è richiesto il rispetto di questo limite;
6) Per i prossimi nove mesi questa misura vale anche per autonomi (escluse ditte individuali e imprese) e liberi professionisti che dichiarano con autocertificazione di aver subito dal 21 febbraio in avanti per tre mesi o comunque, se inferiore a un trimestre, fino al momento della presentazione della domanda, una riduzione del fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto a quello dell'ultimo trimestre 2019.


Inoltrare la richiesta di sospensione

Le domande possono essere inoltrate a partire dal 30 marzo 2020: è necessario compilare il modulo dedicato rivolgendosi quindi direttamente alla propria banca. 
Oltre al modulo compilato, bisognerà consegnare alla banca anche la documentazione che attesti il rispetto dei requisiti previsti
Quali le tempistiche per la sospensione delle rate 
La sospensione potrà essere:

  1. di massimo sei mesi per sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo compreso tra 30 e 150 giorni consecutivi;
  2. di massimo 12 mesi per sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo compreso tra 151 e 302 giorni consecutivi;
  3. di massimo 18 mesi per sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo superiore a 302 giorni consecutivi.

La richiesta

Alla domanda andrà allegato il provvedimento che autorizza un trattamento di sostegno al reddito, come l’indennità di disoccupazione, o una dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili alla sua responsabilità. In questo documento andranno riportati il tempo di sospensione e la percentuale di riduzione dell’orario.

Nessuna commissione extra

La sospensione del pagamento delle rate di mutuo – va sottolineato - non comporta l’applicazione di nessuna commissione o spesa di istruttoria e deve avvenire senza la richiesta di garanzie aggiuntive.

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