La REGOLARITA' Catastale negli atti di trasferimento

Perché è necessaria la conformità catastale?

Prima dell'atto di compravendita di un immobile, ma anche in caso di donazioni e divisioni, è sempre necessario verificare la corrispondenza fra lo stato di fatto e la documentazione catastale (visura catastale e planimetria catastale), per accertarsi che non esistano delle difformità. La verifica riguarda sia la visura catastale, ovvero i dati anagrafici degli intestatari, la toponomastica, la correttezza della titolarità che la rappresentazione grafica sulla planimetria catastale.

In caso di difformità catastale, come devo comportarmi?

Negli anni passati e in parte ancora oggi, numerosi immobili sono stati modificati senza richiedere al Comune la relativa autorizzazione edilizia e senza provvedere all’aggiornamento della planimetria catastale.

E' importante ricordare che la regolarità urbanistico/edilizia di un immobile non determina automaticamente la regolarità catastale dello stesso e viceversa.

In caso di regolarità urbanistica le eventuali variazioni o aggiornamenti catastali per difformità o errori nella documentazione catastale sono di rapida esecuzione:
In caso di irregolarità urbanistica le cose si complicano:
se le planimetrie catastali non corrispondono allo stato di fatto dei luoghi, per primo si deve procedere alla regolarizzazione edilizia (sempre se realizzabile) e successivamente ad una variazione catastale per aggiornare la planimetria

Come gestire senza intoppi la compravendita

Per acquistare un immobile in totale sicurezza è sempre necessario verificare la corrispondenza fra lo stato di fatto dei luoghi e la documentazione catastale ma soprattutto la regolarità urbanistica per verificare l'inesistenza di irregolarità o abusi edilizi.
E' di fondamentale importanza sapere che quanto rappresentato nella planimetria catastale "non è probatorio" e non rappresenta in alcun modo un'autorizzazione edilizia (concessione, permesso di costruire, DIA, CILA) regolarmente depositata ed approvata dal Comune.

Lievi difformità catastali, quali sono e come comportarsi.

In linea di principio come anche indicato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.2/2010 in presenza di lievi difformità catastali si può evitare l'aggiornamento della planimetria catastale. Dalla circolare si evince che sono considerate lievi difformità tutte le variazioni allo stato dei luoghi rispetto a quanto indicato nelle planimetrie catastali che non hanno comportato: variazione al numero dei vani, cambi di destinazione d’uso anche parziali, aumento della superfcie calpestabile, variazione del numero di unità, ecc...


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