La casa: Cambiano le priorità, cambiano le scelte di acquisto

L’attuale situazione emergenziale che sta affrontando il nostro Paese ci sta costringendo a rivedere molte delle nostre abitudini e il nostro stile di vita ha obbligatoriamente subito numerose modifiche. In particolare, è stato inevitabile confrontarsi con il rapporto che si ha con la propria casa, essendosi trovati a passarvi all’interno più tempo di quanto non si facesse normalmente.

Cambia così la concezione che abbiamo di questo luogo, influenzando le preferenze di chi, in futuro, progetta di comprare casa, magari proprio in seguito alla valutazione dei limiti della propria attuale abitazione durante questa fase di emergenza.

Vivere la casa in modo diverso

Ora che la casa è diventata contemporaneamente non solo luogo in cui dormire e stare con la famiglia, ma anche ufficio, palestra, luogo di svago, c’è stato un cambio di prospettiva: la casa torna ad assumere un ruolo di bene rifugio inteso non nel senso economico del termine, ma in quello “umano”, ovvero come luogo in cui ripararsi e trovarsi in ogni fase della quotidianità.

Riscoprendo lo stare in casa, diventa importante creare degli spazi dedicati per la nuova gestione della casa. Non è detto che gli immobili attuali rispondano alle nuove esigenze.

Questo limite spingerà quindi molte persone a cambiare casa, privilegiando immobili che possano far fronte a queste nuove necessità.

Cambiano le esigenze

Il cambio di prospettiva dovuto a questo periodo di isolamento, spinge le persone verso nuove esigenze che possano sopperire ai limiti delle abitazioni in cui molti vivono attualmente. Acquisterà quindi nuovo valore l’abitare in contesti più aperti e meno densamente popolati, rimodulando le preferenze di acquisto in favore di spazi più ampi, proprietà con aree esterne e doppi servizi, che permettano di vivere in modo più comodo, funzionale, con spazi adatti da riservare al relax, al lavoro, alla famiglia.

Secondo le previsioni, questo non implicherà necessariamente un ritorno ai piccoli centri abitati, ma, piuttosto, una possibile occasione di rilancio delle periferie dei grandi centri, che offrono soluzioni di compromesso a poca distanza dalle comodità della città.

Immobili In evidenza

Iscriviti alla nostra newsletter