Investimenti immobiliari, come guadagnare con le case: dove conviene investire

Il caro, vecchio mattone è una delle forme di investimento più classiche e, lasciatecelo dire, intramontabili.

Se da un lato non è sbagliato affermare che non passerà facilmente di moda, è altrettanto vero che il modo di investire oggi in immobili è molto cambiato rispetto al passato. Fino a qualche anno fa infatti, gli investimenti immobiliari erano visti come un bene rifugio a senso unico. Si acquistava una casa, la si metteva in affitto o la si ristrutturava per rivenderla a un prezzo maggiore.

Certamente questi modi di investire in immobili sono ancora validi oggi, ma accanto ad essi, e specialmente sotto la spinta di internet, sono nate nuove forme di investimento immobiliare, che hanno ampliato le possibilità di chi desidera investire in case. Oltre a ciò, la buona notizia è che nel 2021, in Italia, il mercato immobiliare ha cominciato a riprendersi e si è registrato un positivo incremento delle compravendite di immobili.
Di seguito una panoramica sulle opzioni a disposizione di chi intende guadagnare con le case, per rispondere a una domanda apparentemente scontata, ma in realtà fondamentale: oggi conviene investire in immobili?

Quali sono i costi degli investimenti immobiliari?

Come vedremo tra poco, le tipologie di investimento immobiliare a disposizione di chi desidera entrare in questo mercato sono tante e con ognuna ha caratteristiche diverse. Tutte però, hanno in comune la presenza di oneri di investimento. Tra i costi di cui bisogna tenere conto ci sono:

  • Il regime fiscale. È costituito dalle tasse e dalle imposte che l’investimento scelto porta con sé. Pensiamo, per esempio, all’imposta di registro quando si acquista una casa o alla cedolare secca, quando la si vuole affittare. Prima di avventurarsi in un determinato investimento immobiliare è indispensabile quantificare a quanto ammontano questi costi.
  • Facilità di disinvestimento. Nella vita non si sa mai cosa può accadere e tante volte può rendersi necessario abbandonare un investimento in tempi rapidi. Questa eventualità va calcolata in anticipo, quantificando quanto costerebbe disinvestire con poco preavviso.
  • Costi di agenzia. Se ti rivolgi ad un’agenzia immobiliare per acquistare una casa, dovrai corrispondergli una media dal 3% al 4% del prezzo di acquisto dell’immobile come compenso. 

Comprare una casa per abitarci

Visti i bassi tassi di interesse praticati dalle banche, compare una casa accendendo un mutuo a tasso fisso è estremamente conveniente. La questione si fa ancora più interessante se si tratta della prima casa. Grazie alle agevolazioni fiscali di cui si può usufruire infatti, le imposte da pagare sull’atto di acquisto saranno ridotte. Basti pensare all’imposta di registro del 2%, invece che del 9%, sul valore catastale dell’immobile o ai 50 euro una tantum per le imposte ipotecaria e catastale.

Affittare casa come investimento

La seconda domanda a cui vogliamo rispondere è: conviene comprare casa per affittarla? A prima vista la risposta sembrerebbe scontata, ma le variabili da valutare per chi sceglie questo tipo di investimento immobiliare a reddito sono diverse. In particolare, bisognerebbe raccogliere le informazioni necessarie per rispondere alle seguenti domande:

  • A quale tipologia di utenti è più indicato rivolgersi? Studenti, famiglie, vacanzieri. A seconda del target di riferimento ci saranno tipologie e ubicazioni di immobili più adatte.
  • A quanto ammonterebbero tasse e imposte? Questi oneri variano da caso a caso ed è fondamentale quantificarli prima.
  • Quanto mi costerebbe liquidare l’investimento in tempi brevi? Ossia, se fossi costretto a vendere l’immobile all’improvviso, quanto denaro ci rimetterei?

Comprare e rivendere un immobile per guadagnare

Quando si ha la fortuna di trovare un immobile a un prezzo molto inferiore rispetto a quello di mercato, quella di acquistarlo, ristrutturarlo e venderlo è un’opzione allettante e potenzialmente molto remunerativa. 
Quanto costa ristrutturare una casa? Solitamente una media tra i 500 e i 1.000 euro al metro quadro, in base ai materiali scelti e, naturalmente, alle condizioni di partenza dell’abitazione.
Anche in questo caso però, vanno valutate alcune variabili, prima fra tutte la tassazione applicata alla vendita ravvicinata nel tempo di un immobile rispetto alla data di acquistato.
 

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