I «Longennials» e il Real Estate

Chiamateli Longennials. Gli over 60 in buone condizioni di salute ed economiche, in grado di affrontare una longevità finora inedita, non ci stanno più a sentirsi chiamare “anziani” o appartenenti alla terza età. Decisamente preferiscono il termine “silver”, soprattutto nei Paesi anglosassoni, ma sta facendosi strada la nuova denominazione, appunto, di Longennials. In un Paese come l'Italia, secondo per età della popolazione solo al Giappone, la questione dell'ampio settore dei Longennials è quantomai cruciale, seppur poco trattata.
Riguarda tutte le sfere del vivere privato e comune: gli over 60 rappresentano un mercato del consumo considerevole, così come il real estate a loro dedicato è in continuo fermento; le tematiche sanitarie sono di primaria importanza, soprattutto alla luce della pandemia, e hanno fatto risaltare la mancanza di strutture adeguate; la sfera finanziaria degli investimenti per gli over 60 in buone condizioni di salute rappresenta poi un ricco bacino per i consulenti finanziari e i mercati.

Il convegno dedicato

Si è svolto così a Milano il 15 giugno il primo evento tutto coniugato in tema Longevità e abitare. «I senior e la casa» è il titolo del convegno che si è svolto a Palazzo Castiglioni a Milano, un convegno sull’abitare senior in tutte le sue forme, che si aperto con la presentazione dei risultati di una ricerca esclusiva effettuata da Active Longevity Institute (A.L.I.)sul tema: la ricerca, con finalità qualitative, è stata condotta su un panel di professionisti, uomini e donne, under e over 55 anni, di livello sociale medio e medio-alto, con rappresentatività statistica di oltre 34mila individui.

Un terzo degli anziani cambierebbe casa

Cosa è emerso? I risultati fanno pensare, visto che un terzo degli anziani italiani teme che la casa in cui abita possa rappresentare un pericolo per la propria incolumità; un quarto teme di invecchiare dentro la casa in cui vive per la stessa ragione; e altrettanti soffrono per la carenza di spazio, temendo di non poter ospitare, quando e se servisse, una badante. Inoltre un terzo degli anziani intervistati cambierebbe casa. 

Le domande del real estate

Ecco dunque le domande che deve porsi il real estate: tanto per cominciare, la casa media dei longennials è adeguata alla vecchiaia avanzata o deve cambiare? E come? Si può e si deve prendere in considerazione l'idea di spostarsi per vivere in una situazione più vicina alle proprie esigenze? In Italia si parte dal fatto che circa l’80% degli anziani vive in case di proprietà, ma con caratteristiche poco adatte all’avanzare dell’età.(E. Marchesini)

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