Come verificare se un immobile è abitabile?


In linea generale, un immobile è abitabile quando rispetta i parametri minimi richiesti dalla legge per essere considerato idoneo ad accogliere persone in modo permanente e stabile ed in sicurezza.

Come verificare se un immobile è abitabile?

Per accertare l’idoneità abitativa di un immobile bisogna fare riferimento al certificato di agibilità che, da circa 20 anni, ha sostituito il precedente certificato di abitabilità
Il certificato di agibilità è assai importante poiché, in mancanza, non è possibile entrare in possesso del bene, anche se è stato costruito a regola d’arte. Altresì, se l’immobile presenta caratteristiche diverse da quelle ivi riportate, il relativo contratto di compravendita potrebbe risultare nullo. 

Ne consegue che il certificato di agibilità da un lato garantisce sull’idoneità abitativa del bene dall’altro assicura che lo stesso assolve alla sua funzione economica e sociale, cioè soddisfa i bisogni dell’acquirente/locatario.

Quando un immobile è abitabile?

Un immobile per essere considerato abitabile deve possedere i seguenti requisiti:

  • un’altezza media ponderale di 2,70 metri oppure di 2,40 metri per i soppalchi e i corridoi;
  • una dimensione minima di 28 metri quadri, compresi i servizi igienici, nel caso si tratti di monolocali per una sola persona;
  • una dimensione minima 38 metri quadri, compresi i servizi igienici, nell’ipotesi di monolocali per due persone;
  • una dimensione minima di 9 metri quadri per ogni camera da letto singola;
  • una dimensione minima di 14 metri quadri per ciascuna camera da letto doppia;
  • un rapporto aeroilluminante minimo di 1/8 sulla superficie calpestabile, per ogni camera;
  • la conformità degli impianti idrico, termico ed elettrico;
  • il rispetto delle normative acustiche.

Ai predetti requisiti vanno aggiunti quelli relativi:

  1. le proporzioni minime dei locali e delle finestre;
  2. la sicurezza statica dell’intero edificio;
  3. la sicurezza e il risparmio energetico degli impianti.

Tuttavia, le Regioni possono prevedere altri requisiti ad integrazione di quelli prescritti dalla normativa nazionale.

Cosa succede se manca il certificato di agibilità?

Se nel momento della compravendita o della locazione di un immobile si dovesse ravvisare la mancanza del relativo certificato di agibilità, ciò può dipendere dal fatto che:
lo stesso non è stato mai rilasciato perché il bene non possiede i requisiti minimi prescritti dalla legge (si pensi al caso di un abuso edilizio). Ne consegue che l’eventuale acquirente/locatario può chiedere la risoluzione del contratto;
l’immobile è dotato di idoneità abitativa ma il relativo certificato non è stato mai richiesto. Spetta, quindi, al venditore/locatore presentare istanza per il rilascio presso il Comune competente, a sue spese. 

Va comunque detto che la mancanza del certificato di agibilità non preclude la possibilità di vendere l’immobile anche se può costituire un pregiudizio piuttosto rilevante tale da rendere difficile la commercialità del bene.

Immobili In evidenza

Iscriviti alla nostra newsletter