Casa non è un luogo, ma una sensazione

Oggi si cerca un'abitazione in grado di comunicare la nostra identità. La casa deve essere capace di rivelare i gusti, la personalità e soddisfare, grazie a spazi dedicati, interessi e passioni. Da qui il senso di appartenenza e di identità

Possiamo parlare di una nuova felicità fatta di sensazioni vissute più che di proprietà. 
La casa ai nostri giorni è anche autocelebrazione, attraverso la casa presentiamo noi stessi attraverso l'arredo, i colori o il layout dei locali in cui viviamo.

Oggi lo spazio abitativo deve soddisfare aspirazioni, desideri e gratificare i suoi abitanti. 
Quello che non è scontato è ciò che l'immobile deve trasferirci a livello di emozioni e quello che può fare per noi. 
Gli ambienti domestici devono oggi assecondare i nostri desideri, non più solo i bisogni: in breve, contribuire all'espressione di sé e a regalarci momenti piacevoli. Gli attributi simbolici, evocativi e valoriali diventano prioritari. Il cambiar casa diventa ricerca di un più completo e appagante "well living".

Ordine, pulizia delle forme, colori e allestimento. Quando entriamo in un appartamento noi vediamo la fotografia complessiva di quella casa che innesca la cosiddetta percezione olistica, secondo cui vediamo l'insieme prima ancora che i dettagli. 

È un'esperienza sensoriale che coinvolge i cinque sensi, sebbene in misura diversa, e che sollecita i nostri ricordi. 
La casa non ci basta più. Lo spazio esterno è diventato un elemento di benessere, prezioso e irrinunciabile come qualunque altro locale. 
L'outdoor è la nuova esigenza dell'abitare e il suo compito è permettere di vivere meglio, ristorarsi e regalare emozioni. 
Il balcone oggi è considerato non solo una dotazione insostituibile, ma deve essere concepito come una "stanza aggiuntiva" con un significato e una funzionalità propria. Non è più dunque solo un elemento architettonico.
 

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