Bonus mobili e data inizio lavori, la documentazione necessaria

La legge di Bilancio ha previsto la proroga del bonus mobili 2020. Ma quali sono le condizioni per poter usufruire della detrazione?

Il Fisco ha in particolare fatto lice sul tema relativo al bonus mobili e alla data di inizio lavori. Secondo quanto spiegato da Fisco Oggi, "per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici bisogna usufruire della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Inoltre, è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato".

Ma come dimostrare la data di inizio lavori? In merito, il Fisco a spiegato che la data di inzio lavori "può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all'Asl, se è obbligatoria". 

Invece, "per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (come prevede il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 149646 del 2 novembre 2011)". 
Sottolineando che "la dichiarazione va conservata ed esibita a richiesta degli uffici che effettuano il controllo sulla spettanza dell'agevolazione".

Si ricorda che il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe A (A+ per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. 

Per usufruire del bonus nel 2020 i lavori di ristrutturazione edilizia devono aver avuto inizio non prima del 1º gennaio 2019. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

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