Bonus 110% casa, quali sono le alternative

A iniziare dal cosiddetto bonus ristrutturazioni del 50% su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare con l’obiettivo di recuperare il patrimonio edilizio. La facilitazione fiscale resta in piedi fino al 31 dicembre 2024.

Al pari dell’ecobonus ordinario del 50 o 65% e per le parti comuni del 70-75% o dell’80-85% in caso di opere finalizzate anche alla riduzione del rischio sismico. L’obiettivo è estremamente chiaro: la riqualificazione energetica degli edifici.

Da un’agevolazione all’altra, restano in vigore anche le tre aliquote del sismabonus: 50%, 70-80%, 75-85% per l’adozione di misure antisismiche e l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

A completamento del quadro segnaliamo anche il rinnovo del bonus mobili (fino al 2024) ma con tetto decrescente. In buona sostanza, i contribuenti alle prese con lavori di ristrutturazione iniziati dal primo gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto possono aggiungere la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. L’aliquota del 50%, come lo scorso anno, può essere applicata fino a un tetto di spesa massima di 10.000 euro per il 2022 e di 5.000 euro per i due anni successivi ovvero il 2023 e il 2024. (businessonline.it)

Immobili In evidenza

Iscriviti alla nostra newsletter